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Visualizzazione dei post da aprile, 2026

Bugnini, la leggenda massonica e la nota che i detrattori fingono di non vedere

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Molti parlano del Cammino Neocatecumenale senza conoscere , o fingendo di non conoscere , un fatto fondamentale: nel 1974 la Congregazione per il Culto Divino pubblicò su Notitiae una nota ufficiale in cui presentava le comunità neocatecumenali come « un modello eccellente di questo rinnovamento » liturgico post‑conciliar e. Non un blog, non un’opinione privata, non un articolo di giornale: un documento della Santa Sede. La nota affermava che « il rinnovamento liturgico incide profondamente sulla vita della Chiesa» e che deve generare « nuovi fiori di santità e di grazia » . In questo quadro, le comunità neocatecumenali, sorte a Madrid nel 1962 «con il permesso, l’incoraggiamento e la benedizione» dell’arcivescovo Casimiro Morcillo, venivano indicate come esempio concreto di ciò che il Concilio desiderava: una liturgia che genera missione, conversione e maturità cristiana.  La Congregazione spiegava che le comunità rendono visibile nelle parrocchie il segno della Chiesa missio...

Pentecoste, non Babele: la Chiesa è universale perché parla tutte le lingue

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I blog tradizionalisti spesso diffondono ricostruzioni distorte per sostenere le proprie tesi. Un esempio è il thread pubblicato su Chiesa e Post Concilio dal titolo Fine dell’universalità della Chiesa ,  Chiesa e post concilio: Fine dell'universalità della Chiesa  dove si afferma che l’abbandono del latino avrebbe segnato la fine della cattolicità. Questa tesi nasce da una confusione tra lingua , liturgia ed ecclesiologia . L’universalità cattolica non deriva da un idioma unico, ma dalla comunione nella fede , nei sacramenti e nella successione apostolica . La Chiesa non è mai stata monolingue: per oltre due secoli la comunità romana pregò in greco ; il passaggio al latino avvenne perché era la lingua parlata e compresa dal popolo , non per una presunta sacralità intrinseca. Allo stesso modo, le Chiese orientali hanno sempre celebrato in siriaco, copto, armeno, arabo, etiopico, georgiano. Il latino è una lingua liturgica preziosa, ma non è mai stato il collante dell’inte...

Quindici anni di accuse senza prove: il fallimento dell’Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale

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Da ben quindici anni un gruppo di persone, il più attivo delle quali si firma con lo pseudonimo ByTripudio , attacca il Cammino Neocatecumenale attraverso un blog che si è autodefinito Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale secondo verità . Se lo scopo di questo blog era danneggiare il Cammino Neocatecumenale, i partecipanti dovrebbero ammettere di aver fallito miseramente. Infatti, nei quindici anni di attività dell’Osservatorio, il Cammino ha ottenuto tutte le approvazioni da parte della Santa Sede, Statuto, Direttorio Catechistico, ed è stato ricevuto con stima e affetto da tutti i Papi: Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, Francesco e Leone XIV, sempre incoraggiato, ma anche corretto quando necessario. Mi chiedo se i partecipanti al blog Osservatorio si siano mai domandati se la loro opera non abbia finito per favorire il Cammino Neocatecumenale, anziché ostacolarlo? Vorremmo che i nostri amici del blog Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale secondo verità ci spiegassero come ...

La crisi della Chiesa non nasce dalla dottrina, ma dalla mancanza di comunione

La crisi della Chiesa non nasce dalla dottrina, ma dalla mancanza di comunione. Da anni, in molti ambienti ecclesiali ,soprattutto quelli più tradizionalisti , anche il blog Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale secondo verità, si ripete che la crisi della Chiesa di oggi sarebbe causata dalla confusione dottrinale, dalla riforma liturgica o dal Concilio Vaticano II. È una lettura diffusa, ma non corrisponde alla diagnosi profonda che il magistero cattolico offre. La verità è più semplice e più radicale: la crisi della Chiesa non nasce dalla dottrina, ma dalla mancanza di comunione. Il Concilio Vaticano II definisce la Chiesa come “ mistero di comunione ” e “sacramento di unità”. Non è un partito, non è un club spirituale, non è un’arena dove si combattono battaglie identitarie: è una realtà di relazioni, di fraternità, di corresponsabilità. Quando la comunione si spezza, la Chiesa smette di essere se stessa, e tutto il resto – dottrina, liturgia, pastorale – si indebolisce. Giovanni...