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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

Voi avete riscoperto la Veglia Pasquale» – Papa Francesco contro le critiche infondate

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Con l’avvicinarsi della Settimana Santa, il blog Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale secondo verità tornerà prevedibilmente a “deliziarci” con le consuete sciocchezze sulle celebrazioni vissute dalle comunità neocatecumenali. Come ogni anno, il bersaglio principale sarà la Veglia Pasquale, che nel Cammino riveste un ruolo centrale, come riconosciuto dallo Statuto, il quale afferma che: «La Veglia Pasquale è il fulcro del Neocatecumenato» (Statuto, art. 12 §3) Papa Francesco, in un incontro con le comunità, ha ricordato che: «Voi avete riscoperto la Veglia Pasquale come centro della fede» (Papa Francesco, Discorso al Cammino Neocatecumenale, 1 febbraio 2014) Un riconoscimento non secondario, in un contesto ecclesiale in cui spesso il significato profondo di questa celebrazione non è compreso nella sua interezza. Non a caso, si registra perfino una tendenza – regressiva – a riproporre la Veglia nel pomeriggio del Sabato Santo, come avveniva prima della riforma dei riti de...

Smontare le Favole dell’Osservatorio: La Verità sul Cammino Neocatecumenale

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Commentare le stupidaggini che scrive il blog Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale secondo verità è diventato quasi un divertimento. L’ultimo thread — “Il Cammino non si fida della Chiesa, proprio perché insegna e celebra in modo diverso” — è la solita paccottiglia di scemenze, ma vale la pena rispondere, sperando sempre di far riflettere gli autori. Il metodo usato nel thread è fallace alla radice: non parte da fatti, ma da accuse. Non analizza il Cammino secondo criteri ecclesiali, ma secondo attacchi ad hominem (“Kiko ignorante”, “Carmen espulsa”, “lerciume”, “carnevalate”), generalizzazioni (“i neocatecumenali non si sentono parte della Chiesa”), intenzioni presunte (“volevano essere osannati”, “volevano soldi”) e deduzioni arbitrarie (“il Cammino si fonda sull’idolatria dei fondatori”). Questo non è un metodo teologico né ecclesiologico. La Chiesa giudica i fatti, non le intenzioni psicologiche dei fondatori. Il Concilio Vaticano II ricorda che: «I laici hanno il diritto...

ALTRE FAVOLE DEL BLOG OSSERVATORIO

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Analizziamo l'ultimo thread del blog Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale secondo verità https://neocatecumenali.blogspot.com/2026/02/testimonianza-il-cammino-e-il-suo-netto.html#comment-form.Il trhead si propone come “testimonianza” non è un’analisi, ma un atto d’accusa unilaterale che pretende di trarre conclusioni universali da un’esperienza personale. Questo è un errore logico elementare: una generalizzazione indebita. Il fatto che una persona abbia vissuto situazioni problematiche non dimostra che tutto il Cammino funzioni così. Nessuna realtà ecclesiale è immune da abusi locali, ma ciò non autorizza a trasformare episodi circoscritti in dottrina ufficiale. Nel documento non c’è alcuna distinzione tra prassi locali, abusi di singoli catechisti e norme approvate dalla Chiesa: tutto viene mescolato per costruire un’immagine monolitica e distorta. Le accuse sono gravissime: controllo mentale, manipolazione psicologica, gestione opaca del denaro, perfino pressioni per restare...

Perché escludere le donne dall’altare è contrario al Magistero: una risposta alle derive maschiliste

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Tra i molti limiti del blog Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale secondo verità, uno dei più gravi è la posizione che assume sul ruolo delle donne nella liturgia. Non è un caso isolato: la stessa impostazione si ritrova in diversi ambienti tradizionalisti che contestano la presenza femminile nel servizio di ministrante. È necessario stigmatizzare con chiarezza questa impostazione, perché riproduce dinamiche culturali che escludono le donne da un servizio che la Chiesa cattolica riconosce come pienamente legittimo. Il servizio di ministrante non è un ministero ordinato, né un passo verso il sacerdozio. È un servizio funzionale, non sacramentale. Per questo non esiste alcun motivo teologico per escludere le donne. Il Codice di Diritto Canonico, al can. 230 §2, stabilisce che laici e laiche possono svolgere vari servizi liturgici, incluso il servizio all’altare, quando è utile alla comunitità. Già nel 1994 la Congregazione per il Culto Divino ha chiarito che le conferenze episcopali...