Quando la critica a Roma supera il limite: le gravi affermazioni di mons. Schneider
Per quanto si possa essere comprensivi e indulgenti nei confronti del mondo tradizionalista, non si può fare a meno di osservare che alcune dichiarazioni di mons. Athanasius Schneider appaiono gravemente problematiche e sfiorano una logica che rischia di allontanarsi dalla sana ecclesiologia cattolica. Le sue ultime affermazioni suscitano seria preoccupazione, non tanto per le critiche rivolte ad alcune scelte ecclesiali, quanto per le conseguenze implicite delle sue tesi. Quando un vescovo dichiara che «non possiamo continuare con il Novus Ordo», non sta semplicemente criticando un abuso liturgico o una celebrazione mal condotta. Sta mettendo in discussione il rito che la Chiesa universale celebra da oltre cinquant'anni e che è stato promulgato, difeso e confermato da una successione di Romani Pontefici. Non è neppure la prima volta che mons. Schneider si rende protagonista di giudizi discutibili. In passato arrivò a definire il Cammino Neocatecumenale un «cavallo di Troia protest...