La Chiesa fa bene a difendere la comunione: basta indulgenze verso lo scisma lefebvriano
Oggi, 2 luglio 2026, il Dicastero per la Dottrina della Fede ha pubblicato un decreto nel quale dichiara che i nuovi vescovi ordinati dalla Fraternità Sacerdotale San Pio X sono scomunicati. Il testo ammonisce anche i fedeli laici a non aderire allo scisma, avvertendo che chi vi aderisse “incorrerebbe ipso facto nella pena della scomunica latae sententiae”. Non è un comunicato generico: è un atto giuridico formale che applica i canoni 1387 e 1364 §1 del Codice di Diritto Canonico. Il decreto afferma che il vescovo Alfonso de Galarreta, “avendo compiuto un atto di natura scismatica mediante la consacrazione episcopale di quattro presbiteri, senza mandato pontificio”, è incorso automaticamente nella scomunica. E aggiunge che i quattro consacrati e Bernard Fellay, conconsacrante, sono nella stessa condizione. Di fronte a questo fatto grave, che ferisce la comunione ecclesiale, l’immancabile ByTripudio non ha trovato di meglio che sostenere che la Chiesa dovrebbe scomunicare il Cammino Neo...