FSSPX, la rottura definitiva: quando il dialogo non basta più
Oggi, 1 luglio 2026, la Fraternità Sacerdotale San Pio X ha consacrato nuovi vescovi senza mandato pontificio, compiendo un atto scismatico che comporta la scomunica latae sententiae: automatica, immediata, senza bisogno di processo né notifica. Un gesto che chiude definitivamente ogni ambiguità sullo status ecclesiale della FSSPX. Questa vicenda dimostra che tutti i tentativi dei Papi degli ultimi decenni di reintegrare la Fraternità nella piena comunione ecclesiale si sono rivelati inutili. Nonostante aperture, dialoghi, incontri e concessioni, la FSSPX ha continuato a muoversi come una realtà autonoma, con una propria gerarchia, una propria disciplina e una propria visione dottrinale alternativa a quella della Chiesa cattolica. Oggi è difficile negare che la FSSPX non rappresenti più la fede cattolica nel senso pieno del termine, ma una forma religiosa parallela, con una propria ecclesiologia e una propria idea di Magistero. Non è semplicemente “in posizione irregolare”: è una Chies...