Il caso Müller e la volubilità tradizionalista
Il mondo tradizionalista cattolico vive spesso di equilibri fragili, dove l’eroe di ieri può diventare il bersaglio di oggi. Il caso di Gerhard Ludwig Müller lo mostra con una chiarezza quasi imbarazzante: per anni è stato citato, lodato, presentato come baluardo dell’ortodossia. I siti tradizionalisti lo proponevano come riferimento sicuro, quasi un garante contro ogni presunta deriva modernista. Poi Müller ha detto una cosa semplice ma decisiva: che la FSSPX , nel suo modo di porsi, ricorda Lutero. Non come insulto, ma come constatazione ecclesiologica: quando un gruppo decide di “correggere” il Magistero e di salvarlo dai presunti errori, si colloca automaticamente fuori dalla logica cattolica. Una posizione perfettamente coerente con la dottrina. Da quel momento, però, la reazione tradizionalista è cambiata di colpo. Chi lo osannava ha iniziato a trattarlo come traditore, come modernista, come qualcuno che “non è più dei nostri”. Lo stesso Müller, che fino al giorno prima era cita...