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Visualizzazione dei post da febbraio, 2026

Il paradosso dei blog tradizionalisti: difendere la Chiesa contestando la Chiesa

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Visitando blog come *Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale secondo verità o siti filo‑tradizionalisti quali Chiesa e Post Concilio, Messainlatino e simili, ciò che colpisce immediatamente è la frequenza con cui vengono pubblicate dichiarazioni di persone appartenenti al clero che risultano sospese a divinis, scomunicate o comunque apertamente ostili alla Chiesa Cattolica e al Concilio Vaticano II. L’elenco è lungo: da don Leonardo Pompei (sospeso a divinis) a mons. Carlo Maria Viganò (colpito da scomunica), fino a vari sacerdoti marginalizzati dalla vita ecclesiale o in aperto dissenso con il Magistero e con i Papi. Mi piacerebbe che i partecipanti a questi blog avessero almeno la franchezza di dichiarare apertamente ciò che di fatto traspare da ogni loro intervento: per loro i discorsi dei Papi, il Magistero ordinario e straordinario, il Concilio Vaticano II e tutto ciò che la Chiesa ha insegnato e vissuto negli ultimi sessant’anni non ha alcun valore. Dirlo chiaramente signif...

ANCORA ERRORI E INSULSAGGINI DEL BLOG OSSERVATORIO SUL CAMMINO NEOCATECUMENALE SECONDO VERITA'

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Tra il delirio dei commenti di ByTripudio & co., vale la pena soffermarsi su un intervento che condensa bene l’insieme di errori, fraintendimenti e ignoranza teologica che quel blog diffonde. Si ripetono infatti alcune affermazioni sul Concilio Vaticano II che, a un esame serio, non reggono né storicamente né teologicamente. È utile chiarire con calma, usando le fonti della Chiesa. ByTripudio sostiene che il Vaticano II, essendo “pastorale”, non sarebbe vincolante. Ma “pastorale” non significa “facoltativo”. Significa che il Concilio ha scelto un linguaggio orientato alla missione, non che abbia rinunciato alla sua autorità. Lumen Gentium 25 è chiarissimo: il magistero autentico richiede “religioso ossequio dell’intelletto e della volontà”. Il Vaticano II non è un’opinione: è magistero. Un altro errore è confondere Concilio e riforma liturgica. Il Concilio non ha vietato nulla: ha indicato principi. La riforma concreta è stata attuata da Paolo VI, che aveva piena autorità per ...

La realtà oltre le illusioni: la FSSPX non rientrerà per la via della Messa Tridentina

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La Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX) ha annunciato che procederà alla consacrazione di nuovi vescovi il 1º luglio 2026 , senza aver ricevuto il consenso dell’autorità della Chiesa Cattolica. Secondo quanto dichiarato dal Superiore generale, don Davide Pagliarani, la Fraternità avrebbe chiesto un’udienza al Papa e inviato una seconda lettera per illustrare la necessità delle consacrazioni. La risposta ricevuta dalla Santa Sede, sempre secondo la FSSPX, non avrebbe affrontato le questioni sollevate. Non risulta alcuna autorizzazione canonica concessa. Le consacrazioni episcopali senza mandato pontificio costituiscono un atto gravemente illecito secondo il diritto canonico e riaprono un capitolo delicato nei rapporti tra la FSSPX e Roma, richiamando alla memoria quanto avvenne nel 1988 con le consacrazioni compiute da mons. Marcel Lefebvre. Il Codice di Diritto Canonico , nel canone 1382 (oggi riformulato come can. 1383 dopo la riforma Pascite gregem Dei , 2021), stabilisce: ...