SCRUTINI, REDDITIO SYMBOLI DEL CAMMINO:ANCORA FALSITA' DELL' "OSSERVATORIO"

Il blog "Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale secondo verità" ha più volte avanzato accuse infondate contro il Cammino Neocatecumenale, affermando che obblighi i membri a confessioni pubbliche dei peccati, pratica contraria all'etica e alla tradizione ecclesiastica. Tuttavia, nel Cammino Neocatecumenale, il sacramento della confessione, conosciuto anche come penitenza e riconciliazioneviene amministrato seguendo le norme ecclesiastiche. La confessione è un atto privato davanti a un sacerdote, solitamente durante una liturgia comunitaria che segue le direttive della Chiesa. Al contrario di quanto sostenuto dal blog "Osservatorio", la confessione resta un atto privato, conforme alla tradizione cattolica.

Le celebrazioni penitenziali avvengono in un contesto di preghiera e di comunione, nel rispetto delle norme ecclesiastiche. Nel percorso Neocatecumenale i sacramenti vengono celebrati all'interno della comunità, come raccomandato dalla Chiesa, rispettando la modalità individuale. Le critiche del blog "Osservatorio" riguardo agli scrutini battesimali del Cammino Neocatecumenale poi, descritti erroneamente come "confessioni pubbliche", violazioni della coscienza, della privacy e costrizioni a confessioni collettive, non corrispondono alla realtà.

È importante ricordare che gli scrutini  traggono ispirazione dall'Ordo Initiationis Christianorum Adultorum (O.I.C.A.), conosciuto in italiano come Rito per l' Iniziazione Cristiana degli Adulti (R.I.C.A.), un documento fondamentale della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti del 1972. Il termine "ispirare" viene utilizzato intenzionalmente per evidenziare la distinzione tra il cammino dei catecumeni, che seguono il catecumenato battesimale, e quello dei neocatecumeni, già battezzati, che intraprendono un catecumenato post-battesimale noto come Cammino Neocatecumenale. Infatti, il Cammino Neocatecumenale non riproduce esattamente  il R.I.C.A. né cerca di duplicare il catecumenato battesimale, bensì lo adatta alla condizione di già battezzati dei neocatecumeni.

Un'ulteriore accusa infondata è quella di obbligare i membri a effettuare confessioni pubbliche dei propri peccati durante la fase della Redditio Symboli, un momento del Cammino Neocatecumenale. In questa tappa, dopo aver approfondito lo studio degli articoli del Credo Apostolico, i neocatecumeni ricevono nuovamente la consegna del "Simbolo della Fede" che era stato loro conferito già nella celebrazione del battesimo. In un atto pubblico, solitamente in parrocchia, essi professano la loro fede, condividendo come il Credo ha trovato applicazione nella loro vita. In questi casi, può accadere che nella narrazione dei fatti della propria vita si faccia cenno di qualche errore o peccato, ma ciò non ha il senso di accusa dei peccati o confessione come nel sacramento, ma viene raccontato come testimonianza dell'opera della Grazia di Dio.

Smentiamo quindi "categoricamente" la falsa narrazione macabra e terrorizzante proposta dal blog "Osservatorio", che ha ripetutamente descritto la Redditio Symboli come una "scarnificazione" macabra delle coscienze.

Si invitano i lettori a non prestare fede alle affermazioni propagate da un blog diffamatorio, che è stato correttamente rimosso dalla rete. L'autore di questo thread fa presente che ha esperienza diretta di tutte le fasi del Cammino Neocatecumenale e pertanto offre una prospettiva informata e vissuta, non basata su dicerie.



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