Bufale dissolte dalla luce della verità
Cari amici, il 2025 volge al termine e, con esso, un altro anno di sciocchezze, illazioni e falsità diffuse dal blog Osservatorio, che si aggiungono alle molte già propagate negli anni precedenti. È utile fare un breve excursus delle principali affermazioni infondate diffuse contro il Cammino Neocatecumenale, confrontandole con i fatti e con i documenti ufficiali della Chiesa.
La falsa previsione sull’approvazione dello Statuto (2008)
Nel 2008, poco prima dell’approvazione definitiva dello Statuto del Cammino Neocatecumenale, l’autore del blog ByTripudio sosteneva di avere “notizie certe” secondo cui Papa Benedetto XVI non avrebbe mai approvato lo Statuto, citando presunte informazioni provenienti dalla Conferenza Episcopale Giapponese.
La realtà è nota:
il 13 giugno 2008 il Pontificio Consiglio per i Laici approvò definitivamente lo Statuto, con il pieno consenso di Benedetto XVI.
Documento ufficiale:
- Statuto del Cammino Neocatecumenale, Pontificio Consiglio per i Laici, 13 giugno 2008.
La lettera Ogniqualvolta e San Giovanni Paolo II
Il blog ha più volte sostenuto che la lettera Ogniqualvolta (1990) non sarebbe stata realmente scritta da San Giovanni Paolo II, ma quasi “estorta”.
Tale affermazione è smentita dallo stesso Papa, che nel discorso del 21 settembre 2002 a Castel Gandolfo, in occasione dell’approvazione ad experimentum dello Statuto, dichiarò:
«Ho scritto io stesso quella lettera»
(Giovanni Paolo II, Discorso ai membri del Cammino Neocatecumenale, 21/09/2002)
E definì il Cammino:
«Un itinerario di formazione cattolica, valido per la società e per i tempi odierni.»
Le contraddizioni sulla liturgia
Secondo ByTripudio, il Messale Romano sarebbe “rigidamente prescrittivo” e si dovrebbe fare solo ciò che è scritto nelle rubriche. Tuttavia, quando gli è stato fatto notare che la croce al centro dell’altare non è prescritta da nessuna rubrica obbligatoria, non ha mai risposto.
Riferimento liturgico:
- Ordinamento Generale del Messale Romano (OGMR), nn. 117–122: la croce deve essere “ben visibile”, ma non è obbligatorio che sia collocata sull’altare.
La strumentalizzazione di Padre Pio
Il blog ha diffuso una vecchia bufala tradizionalista secondo cui Padre Pio avrebbe chiesto a un cardinale di “far cessare lo scandalo del Concilio Vaticano II”.
Questa affermazione è stata ufficialmente smentita dai Frati Cappuccini, che hanno reso nota una lettera autentica del santo indirizzata a San Paolo VI nel 1968.
In quella lettera, Padre Pio scriveva:
«Santità, io prego ogni giorno per Lei e per il Concilio Ecumenico…»
(Lettera di Padre Pio a Paolo VI, 12 settembre 1968, Archivio dei Frati Minori Cappuccini)
E riaffermava la sua piena obbedienza al Papa e al Concilio Vaticano II.
La bufala più grave: “Kiko e Carmen falsi profeti”
Tra le invenzioni più assurde, il blog ha diffuso la storia secondo cui Padre Pio avrebbe definito Kiko Argüello e Carmen Hernández “falsi profeti” durante una confessione.
La storia sarebbe stata inviata a padre Enrico Zoffoli e custodita da un notaio “per il futuro”.
Non esiste alcuna prova, alcun documento, alcuna testimonianza verificabile. Nessun archivio cappuccino, nessun biografo serio, nessun documento ecclesiale conferma questa narrazione.
È una bufala totale, priva di qualsiasi riscontro.
Altre accuse prive di fondamento
Nel tempo, il blog ha sostenuto altre tesi completamente infondate, tra cui:
- che il Cammino sarebbe favorevole al sacerdozio femminile;
- che negherebbe la presenza reale di Cristo nell’Eucaristia;
- che avrebbe dottrine “eretiche”.
Tutte affermazioni smentite dalle ripetute approvazioni della Santa Sede e dai pronunciamenti dei Papi.
Cari amici, se vi siete avvicinati a quel blog a causa di difficoltà o incomprensioni vissute nel Cammino Neocatecumenale, vi invito a riflettere: non si tratta di una fonte attendibile, ma di un accumulo di falsità, manipolazioni e invenzioni prive di qualsiasi fondamento nei documenti della Chiesa.

Commenti
La struttura era in origine di proprietà delle suore francescane che, al momento della costruzione, ebbero non pochi dubbi a causa dei costi e delle dimensioni dell’opera. Chiesero allora un parere a Padre Pio, il quale invece incoraggiò la realizzazione, affermando che quella casa avrebbe avuto un ruolo molto importante per la Chiesa.
Pochi anni dopo, effettivamente, la struttura si rivelò troppo grande e costosa da mantenere per le esigenze delle suore, che decisero quindi di venderla. In un primo momento si pensò addirittura di trasformarla in una casa di riposo, ma per una serie di circostanze, certamente guidate dallo Spirito Santo, l’edificio poté invece diventare il primo seminario Redemptoris Mater, dando così pieno compimento alle parole di Padre Pio.
Anche san Giovanni Paolo II ebbe un ruolo molto importante nella sua edificazione. e anche Madre Teresa visitò il seminario e se ne compiacque. Questo per dire come siano i fatti a parlare, non le fantasie di un anonimo che da anni vive di calunnie e racconti al limite del ridicolo.
Colgo l’occasione per fare gli auguri a tutti i fratelli che leggono queste pagine e, soprattutto, al fratello che con pazienza e puntualità amministra questo blog, a edificazione di molti. Giuseppe
"ByTripudio continua a usare un linguaggio provocatorio e offensivo con il solo scopo di attirare attenzione ma noi non abbocchiamo. Le sue affermazioni restano sciocchezze anche se le grida più forte. I suoi interventi sono una sequenza di epiteti e accuse senza fondamento, prive di contenuto reale e basate su una violenza verbale che non aggiunge nulla alla discussione. Nel commento del 31 dicembre 2025, ore 15:22, afferma che il Cammino “abusa dei termini cristiani” e che i seminari RM sarebbero “una via di fuga per presbiteronzoli kikolatri”. Sono espressioni stupide, di bassa lega che si commentano da sole. È vero che nella Chiesa esistono definizioni precise per parole come *missione, evangelizzazione e seminario, ma non nel senso ristretto e ideologico che vorrebbe imporre lui. La Chiesa riconosce da decenni che movimenti, gruppi e comunità ecclesiali possano avere forme proprie di evangelizzazione e percorsi formativi specifici, purché approvati dalle autorità competenti. Che tali forme possano piacere o meno è legittimo; ridurle però a “menzogne” o “abusi linguistici” è semplicemente falso.ByTripudio parla dei seminari RM come se fossero invenzioni di Kiko o di qualche “capicosca”. La realtà è l’opposto: sono stati istituiti e chiesti dai vescovi, non dai fondatori del Cammino, e sono seminari diocesani sui iuris con statuti approvati dalla Santa Sede. Avere una specifica sensibilità missionaria non li rende “non diocesani”, così come un seminario francescano non smette di essere cattolico perché ha una spiritualità propria. Scrive poi che i presbiteri formati nei RM sarebbero “ignoranti”, “eretici” o addirittura “strumenti di fuga per scandali”. Queste non sono analisi: sono insulti travestiti da argomentazioni un ragionamento di basso livello, di una persona intellettualmente di basso livello. La Chiesa ha criteri molto chiari per valutare la formazione dei candidati al sacerdozio, e quando un vescovo ordina un presbitero, se ne assume la responsabilità davanti a Dio e alla Chiesa. Ridurre tutto a un complotto interno è una semplificazione che non aiuta nessuno. Infine, liquidare figure episcopali come il card. Zuppi con etichette offensive non aggiunge nulla alla comprensione del problema. La Chiesa non funziona per simpatie personali: funziona attraverso atti formali, documenti, discernimento e responsabilità episcopale.Criticare è legittimo.Generalizzare, insultare e attribuire intenzioni maligne a intere realtà ecclesiali, molto meno.Se davvero vogliamo aiutare i lettori a capire, servono fatti, documenti e argomentazioni, non slogan, caricature e illazioni.Porta argomenti seri, non solo i soliti insulti ridicoli e invettive senza senso.
“Le celebrazioni eucaristiche delle comunità neocatecumenali si svolgono secondo i libri liturgici vigenti della Chiesa cattolica.” I libri liturgici vigenti includono la dottrina sulla presenza reale (Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 1374–1381). Quindi l’accusa è teologicamente e giuridicamente infondata. Inoltre la prima catechesi a Roma si è svolta nella Chiesa dei Sacramentini.Testimonianze storiche e interviste di Kiko Argüello e don Mario Pezzi raccontano che le prime catechesi romane (1968) si tennero nella Chiesa dei Sacramentini a Piazza Santa Maria Liberatrice, luogo dedicato proprio al culto eucaristico. Difficile sostenere che chi inizia lì “non creda alla presenza reale”. Una realtà che “non crede alla presenza reale” non costruisce una cappella per l’adorazione continua. Lo Statuto prevede l’adorazione eucaristica notturna, Statuto del Cammino Neocatecumenale, art. 12 §3.Durante alcuni periodi dell’itinerario, le comunità sono invitate a vivere momenti di adorazione eucaristica, anche notturna.” È scritto nero su bianco.Dire il contrario significa ignorare i documenti. Attribuire ai neocatecumenali intenzioni maligne (“ingannare i fedeli”, “fingersi cristiani”) non è un’analisi: è un processo alle intenzioni.
La Chiesa si esprime attraverso documenti, approvazioni, discernimento episcopale, non attraverso slogan polemici. Criticare è legittimo.
Diffamare, molto meno. Se vogliamo aiutare i lettori a capire, servono fatti e fonti, non cori da stadio".
Parla in modo serio e con argomenti validi, non con gli insulti.
Vuole ristampare i libri di Enrico Zoffoli e di Elio Marighetto!! Certo, capisco l’urgenza: ristampare libri di trent’anni fa, che già quando furono stampati erano privi di qualsiasi valore magisteriale solo perché qualcuno li ha visti in una foto. Una missione davvero prioritaria per la Chiesa universale. La realtà è molto più semplice: quei testi non si trovano più perché non hanno più senso, non interessano più a nessuno e non hanno alcun ruolo nè valore nel discernimento ecclesiale, quindi non hanno più ragione di esistere. Nel frattempo, la Chiesa — quella vera, non quella immaginaria dei nostalgici del rancore — ha "approvato ufficialmente" lo Statuto del Cammino Neocatecumenale. Quindi continuare a inseguire libretti polemici degli anni ’80 e 90 è un po’ come cercare il manuale d’uso del Nokia 3310 per capire come funziona uno smartphone.Se proprio qualcuno vuole dedicarsi all’archeologia libraria, nulla lo vieta. Ma pretendere che altri “si prendano la briga” di ristampare testi superati, irrilevanti e smentiti dai fatti… beh, è un hobby curioso.Quasi tenero. In fondo, quando la Chiesa ha già parlato, continuare a cercare quei libri è come voler consultare il meteo di ieri per decidere se oggi piove.»
Ma capite a che livello di stupidità arrivano i commentatori del blog "Osservatorio".
Chiarimento sul valore magisteriale degli scritti di padre Zoffoli e di don Marighetto
È bene precisare che la Chiesa Cattolica non ha mai riconosciuto alcun valore magisteriale ai libri o agli scritti di padre Enrico Zoffoli sul Cammino Neocatecumenale. Si tratta di opere private, espressione del giudizio teologico personale di un autore , ma mai assunte, approvate o fatte proprie da un dicastero della Santa Sede o da un vescovo nell’esercizio del magistero.La posizione ufficiale della Chiesa sul Cammino si ricava solo dai documenti approvati e pubblicati, in particolare:
- gli Statuti (2002 ad experimentum e 2008 in forma definitiva),
- le decisioni dei dicasteri competenti,
- gli interventi papali pubblicati negli Acta Apostolicae Sedis.
Questi testi hanno valore normativo; gli scritti di Zoffoli non ne hanno mai avuto né ne hanno oggi.
Lo stesso criterio vale anche per i libri di don Elio Marighetto:
sono testi privati, frutto della sua esperienza pastorale e del suo giudizio personale sul Cammino Neocatecumenale, ma mai riconosciuti o assunti dalla Chiesa come documenti dottrinali o magisteriali.Come per Zoffoli, anche gli scritti di Marighetto non rappresentano in alcun modo la posizione ufficiale della Chiesa. L’unico riferimento magisteriale rimane ciò che la Santa Sede ha approvato formalmente. Tutto il resto — Zoffoli, Marighetto o altri autori — appartiene alla sfera delle opinioni teologiche personali, non al magistero.
Diciamo questo sapendo che ai partecipanti al blog Osservatorio non frega nulla della Chiesa Cattolica del suo Magistero e di quello che decidono e hanno detto i Pontefici .Gli interessano solo i preti e vescovi anti Cammino.
Si rassegnino, se ne facciano una ragione, il Cammino è approvato dalla Chiesa Cattolica
Un grazie speciale a @osservatoriofinito, per il coraggio e soprattutto per la forza di stomaco che ha nel leggersi tutti i commenti di tripudio e filtrarli per noi in qualcosa di più digeribile. Personalmente non riesco mai a leggerli fino in fondo, perché poco dopo l'inizio mi smarrisco nel vuoto dei suoi inutili termini, nella cattiveria gratuita di quelle parole inventate solo allo scopo di far più male. Hai ragione @osservatoriofinito, non vuole assolutamente il confronto ma, dico io la semplice distruzione e credo che pure per questo Google abbia più e più volte punito il suo blog illegale, che rispetto a quando lo ha ereditato dalla signora (per modo di dire) guarini, nella barra di ricerca di Google è sceso di un bel po' di posizioni.
Poi penso una cosa, a beneficio di chi magari ha avuto la sventura di incontrarlo a seguito di una delusione verso il Cammino. Leggete quello che dice contro la Chiesa, contro i Papi e contro il Concilio Vaticano II . Basta solo questo per capire che quello che dice sono solo menzogne: se chi per parlare male del Cammino Neocatecumenale deve parlare male della Chiesa e deve prendere a riferimento preti sospesi a divinis, allora vuol dire che il cammino è saldamente inserito nella Chiesa cattolica e che la Chiesa ha ragione quando più volte ha definito il cammino neocatecumenale un dono dello Spirito Santo alla Chiesa Cattolica.
Buon Anno a tutti
Fav
"Dire che il Messale Romano è “rigidamente prescrittivo” significa non averlo letto con attenzione. Il Messale contiene sezioni teologiche, descrittive, criteri pastorali e testi di preghiera che non sono norme. L’OGMR usa spesso formule non obbliganti (“può”, “è opportuno”, “secondo l’opportunità”) e prevede esplicitamente adattamenti da parte del celebrante e delle Conferenze Episcopali. Se fosse tutto prescrittivo, non esisterebbero né adattamenti né criteri pastorali. La struttura stessa del Messale smentisce la tua tesi.La rigidità normativa non garantisce fedeltà alla Chiesa e a Dio perché la liturgia non è un esercizio di precisione, ma un atto di fede. La Chiesa non è rigida: è ordinata e pastorale. La Tradizione è viva, non congelata. La fedeltà nasce dall’obbedienza interiore e dall’ascolto della Chiesa, non dal moltiplicare regole o irrigidirsi oltre ciò che la Chiesa stessa richiede.La Messa tridentina non è migliore della Messa post‑Vaticano II perché era più rigida. La rigidità non è criterio di santità né di fedeltà. La liturgia è buona quando conduce alla grazia e alla santificazione delle anime, non quando moltiplica prescrizioni. La Chiesa non canonizza la rigidità: canonizza la fedeltà viva, l’obbedienza e la partecipazione al Mistero di Cristo.