Voi avete riscoperto la Veglia Pasquale» – Papa Francesco contro le critiche infondate

Con l’avvicinarsi della Settimana Santa, il blog Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale secondo verità tornerà prevedibilmente a “deliziarci” con le consuete sciocchezze sulle celebrazioni vissute dalle comunità neocatecumenali. Come ogni anno, il bersaglio principale sarà la Veglia Pasquale, che nel Cammino riveste un ruolo centrale, come riconosciuto dallo Statuto, il quale afferma che:

«La Veglia Pasquale è il fulcro del Neocatecumenato»
(Statuto, art. 12 §3)

Papa Francesco, in un incontro con le comunità, ha ricordato che:

«Voi avete riscoperto la Veglia Pasquale come centro della fede»
(Papa Francesco, Discorso al Cammino Neocatecumenale, 1 febbraio 2014)

Un riconoscimento non secondario, in un contesto ecclesiale in cui spesso il significato profondo di questa celebrazione non è compreso nella sua interezza. Non a caso, si registra perfino una tendenza – regressiva – a riproporre la Veglia nel pomeriggio del Sabato Santo, come avveniva prima della riforma dei riti della Settimana Santa promossa da Pio XII negli anni Cinquanta. In quella riforma si legge chiaramente l’intento di restituire alla Veglia il suo carattere originario:

«La solenne Veglia Pasquale deve essere celebrata nelle ore notturne»
(Decreto “Maxima Redemptionis”, 1955)

Con malizia e malafede, il blog Osservatorio ha più volte insinuato che le comunità neocatecumenali coltivino un desiderio di separatezza o di elitarismo, solo perché in molte parrocchie celebrano una Veglia lunga, ricca, protratta fino a notte inoltrata e conclusa con un momento di agape fraterna. Questa prassi non nasce affatto dal desiderio di distinguersi dalla parrocchia o di creare un’élite, ma – come afferma lo Statuto – dall’intento di:

«Aiutare la comunità parrocchiale a riscoprire e vivere la Veglia Pasquale»
(Statuto, art. 12 §3)

L’importanza della Veglia Pasquale non è secondaria: è l’evento centrale della fede cristiana, dal quale scaturiscono tutti gli altri misteri. Il Concilio Vaticano II lo afferma con chiarezza:

«La notte di Pasqua è la madre di tutte le veglie»
(Sacrosanctum Concilium, n. 106)

Anche il ripristino della celebrazione notturna non è stato un dettaglio marginale: la riforma degli anni Cinquanta ha voluto recuperare il senso originario del Triduo, che nei secoli si era smarrito, portando perfino a celebrare la Veglia il sabato mattina. Per questo motivo, la recente tendenza a tornare a forme di Veglia diurna non dovrebbe essere incoraggiata.

Le critiche del blog Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale secondo verità sono, lo ribadiamo, infondate, superficiali e prive di qualsiasi base teologica o pastorale. Nascono da malafede, ignoranza e pregiudizio, e come tali vanno respinte senza esitazione.




Commenti

Post popolari in questo blog

Sei Papi, un’unica linea: il Cammino Neocatecumenale nella vita della Chiesa

LA COMUNIONE SUL PALMO DELLE MANI E' PECCATO?

Una testimonianza che rispettiamo ma non condividiamo