Dal Cammino alla perdita della fede: l’effetto dell’Osservatorio

Il Cammino Neocatecumenale è uno dei tanti percorsi di fede presenti nella Chiesa Cattolica. Entrarvi non è obbligatorio e uscirne è sempre possibile: nessuno viene trattenuto con la forza, né impedito di lasciare la comunità. Nonostante questo, sul blog Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale secondo verità, che dichiara di voler “difendere la fede” e “proteggere la Chiesa”, si produce spesso l’effetto opposto. Quel blog non aiuta chi dice di aver sofferto nel Cammino, non accompagna, non guarisce, non favorisce un cammino di riconciliazione o di crescita. Al contrario, alimenta una spirale di rancore che porta molti lettori ad allontanarsi dalla Chiesa e perfino da Dio.

Lo dimostra chiaramente questo commento pubblicato sul blog il 23 agosto alle 00:59, che riporto integralmente:

“I danni fatti dal cammino nella mia vita li sto pagando ancora, non mi perdono di essere entrato nella setta, nonostante una vocina interna mi diceva che erano dei fanatici pericolosi. Per fortuna da anni sono uscito dalla setta, ma nello stesso tempo sono deluso dalla chiesa che non ha fatto nulla per chiudere la setta nonostante sa benissimo cosa succede li dentro e i danni che fa. Non credo più nell'istituzione chiesa, corrotti e degli incapaci, e non credo più in Dio perché se ama davvero la sua chiesa perché non interviene? La setta ha fatto danni personali gravi, e mi ha fatto perdere quel poco di fede e fiducia in Dio. Schifo la chiesa e i suoi rappresentanti e odio anche Dio, se esiste davvero. La chiesa è un covo di ladri, arroganti presuntuosi perciò la setta ancora va avanti, perché chi c'è lì dentro sono le peggiori false persone. Fanno schifo tutti. E ogni volta che sento parlare di chiesa, dio, mi sale la rabbia. Ex fratello”

Questo non è un semplice sfogo. È il risultato di un clima tossico che il blog alimenta quotidianamente. Una persona che arriva forse ferita dal Cammino avrebbe bisogno di ascolto, equilibrio, discernimento, di un sacerdote competente, di una comunità sana. Sul blog invece trova solo odio, accuse generalizzate, condanne totali, un linguaggio violento e apocalittico, una narrazione che presenta la Chiesa come complice del male. Il risultato è che la ferita non si chiude: si approfondisce. La persona non guarisce: si incattivisce. La fede non si ricostruisce: si spezza.

Il commento riportato ne è la prova: non è solo contro il Cammino, è contro la Chiesa intera e perfino contro Dio. Non è la testimonianza di un ex neocatecumenale: è la testimonianza di un ex credente. Questo accade perché il blog non distingue tra errori reali e condanne totali. Non critica: distrugge. Non analizza: accusa. Non corregge: condanna. E chi legge, già ferito, finisce per credere che tutto ciò che è Chiesa sia marcio, che i Papi siano incapaci, che i vescovi siano corrotti, che Dio non intervenga, che la fede sia una truffa.

Il blog non aiuta a uscire dal Cammino: aiuta a uscire dalla Chiesa. E quando si perde la fiducia nella Chiesa, spesso si perde anche la fede. Per questo è necessario dirlo chiaramente: il blog Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale secondo verità non difende la fede, la indebolisce. Non protegge la Chiesa, la delegittima. Non cura le ferite, le trasforma in odio. Chi cerca aiuto merita una mano, non un megafono di rabbia.

Tutto questo, un giorno, sarà giudicato da Dio.





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