Osservatorio: il blog che ignora la Chiesa ma segue ed elogia scomunicati e sospesi a divinis

Il blog Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale secondo verità è arrivato al capolinea. Da anni non produce nulla di nuovo: ripete gli stessi slogan, le stesse accuse, le stesse formule stanche che ormai sembrano un disco rotto. Nemmeno gli autori ci credono più, e si vede. Il seguito è ridicolo: tre commentatori in croce che si rispondono tra loro fingendo di rappresentare “la resistenza cattolica”. In questo scenario grottesco, continuano a ignorare un fatto gigantesco: Leonardo Maria Pompei è stato scomunicato, quindi è fuori dalla Chiesa. E loro fanno finta di niente, come se non fosse successo nulla. Non sorprende: è la loro specialità.

La scomunica di Pompei non è un’opinione, non è una voce, non è una polemica. È un atto canonico formale. Eppure il blog continua a citarlo, elogiarlo, rilanciarne contenuti come se fosse un faro di ortodossia. Qui siamo oltre il ridicolo: seguire uno scomunicato, benché ex prete, è una cosa gravissima, perché significa porsi automaticamente fuori dalla comunione ecclesiale. E noi lo diciamo da anni: quel blog non ha nulla a che fare con il cattolicesimo e con la Chiesa Cattolica Apostolica Romana. È un mondo a parte, autoreferenziale, dove la dottrina la decidono loro e la Chiesa deve solo “adeguarsi”.

Non è un caso isolato: nel blog vengono spesso esaltati sacerdoti sospesi a divinis, dimessi dallo stato clericale, o comunque in aperta opposizione alla Chiesa. È la loro linea editoriale: più sei contro la Chiesa, più ti applaudono. Il livello è quello.

Ho provato più volte a contattare il signor Pompei per chiedere chiarimenti su alcune affermazioni assurde. Ricordo una sua catechesi in cui sosteneva che non esistono prove storiche della comunione sulla mano. Una sciocchezza colossale: le fonti patristiche e liturgiche sono abbondanti e chiarissime. Ma Pompei preferiva ignorarle, e il blog lo seguiva a ruota.

Per chi guardava i suoi video, la scomunica non è stata una sorpresa. Il modo di porsi, le affermazioni infondate, la costante opposizione alla disciplina della Chiesa… tutto lasciava intuire che non era un sacerdote affidabile e che prima o poi la Chiesa sarebbe intervenuta. Solo le persone ignoranti o in malafede potevano credere a Pompei.

E qui arriva il punto più curioso: la somiglianza impressionante tra ciò che diceva Pompei e ciò che scrive ByTripudio. Stesse tesi, stessi slogan, stessa ossessione per gli stessi argomenti, stesso stile polemico. È legittimo sospettare una comunanza stretta, se non addirittura che dietro ci sia la stessa persona. Non ho prove per dirlo, ma la coincidenza è talmente evidente che sembra quasi una caricatura.

Il punto finale è semplice: quando un blog “cattolico” arriva a prendere come riferimento figure scomunicate o sospese, ignorando sistematicamente il Magistero, significa che non sta difendendo la fede, ma solo una propria ideologia. Il risultato è quello che vediamo: un blog in declino, senza credibilità, senza seguito, che ripete sempre le stesse cose e che si aggrappa a figure fuori dalla Chiesa per sentirsi “più cattolico dei cattolici”.


Il signor Leonardo Pompei



Commenti

Osservatorio finito ha detto…
Mentre il blog Osservatorio lancia le solite accuse gratuite e infondate, senza alcuna prova, noi documentiamo ciò che è reale. Avevamo già evidenziato più volte, e in tempi non sospetti, che Pompei fosse negativo. È stato scomunicato perché scismatico, ma secondo me, chi rifiuta il Vaticano II e la riforma liturgica, oltre a essere scismatico, è anche eretico.
Osservatorio finito ha detto…
Il blog Osservatorio ripete le solite accuse e prova a diffonderle anche qui, ma senza successo, perché i commenti degli anonimi denigratori finiscono sempre nel cestino. Noi, invece, ci basiamo solo su ciò che è dimostrato e documentato. Avevamo anche previsto che Pompei sarebbe stato scomunicato e così è stato. Uno scismatico che rifiuta il Vaticano II e non vuole celebrare con il Messale approvato da Papa Paolo VI non può che essere scomunicato ed escluso dalla Chiesa.
Osservatorio finito ha detto…
Vorrei ricordare agli autori del blog Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale secondo verità, e in particolare a ByTripudio, che spesso ha elogiato Leonardo Maria Pompei, un fatto che non è opinabile né materia di dibattito e non dipende da simpatie personali: Pompei è stato scomunicato formalmente per scisma dal Dicastero per la Dottrina della Fede e dalla diocesi di Latina. Ciò significa che non appartiene più alla Chiesa Cattolica e non può essere considerato guida spirituale, riferimento dottrinale o maestro di fede da alcun cattolico. La Chiesa è chiara: chi aderisce alle posizioni di uno scomunicato, chi segue la sua linea di rifiuto del Papa e dei vescovi o partecipa alle sue celebrazioni con spirito di opposizione, commette peccato grave contro l’unità ecclesiale. Non è un’opinione, è dottrina cattolica. Il Codice di Diritto Canonico prevede che lo scisma comporti la scomunica latae sententiae (can. 1364 §1) e che la stessa pena ricada anche su chi partecipa attivamente allo scisma, sostenendolo o propagandolo. La scomunica esclude dalla comunione ecclesiale, dai sacramenti, dai ministeri e da qualunque ruolo di insegnamento nella Chiesa. Pertanto, informo ByTripudio che, se continuerà ad elogiare il signor Pompei, ex prete e scomunicato, come guida spirituale, commetterà peccato grave e potrà incorrere nella stessa scomunica latae sententiae. Diffondere i contenuti di Pompei, citarlo come autorità o presentarlo come “vero cattolico” contro la Chiesa significa mettere i lettori in una condizione spirituale rischiosa, spingendoli verso una posizione che la Chiesa definisce apertamente come scismatica. Chi si dice cattolico non può ignorare questo fatto. La scomunica non è una “formalità”, una “punizione politica” o un’“opinione del vescovo”: è un atto canonico che dichiara che una persona non è più in comunione con la Chiesa, e chi la segue in quella rottura si pone fuori dalla comunione stessa.

Osservatorio finito ha detto…
Un chiarimento per i partecipanti del blog *Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale secondo verità*, in particolare per ByTripudio, che sappiamo ci leggono e che continuano a presentare Leonardo Maria Pompei come riferimento: la scomunica di Pompei, per scisma, è stata dichiarata ufficialmente dal Dicastero per la Dottrina della Fede e dalla diocesi di Latina. Questo vuol dire che non è più in comunione con la Chiesa Cattolica e non può essere seguito come guida spirituale da alcun fedele. C’è però un aspetto ancora più serio, che molti fingono di ignorare: sostenere Pompei “in incognito”, pur continuando esteriormente la vita ecclesiale, è una contraddizione gravissima. La Chiesa non guarda solo ciò che è pubblico: scegliere interiormente di aderire alle posizioni di uno scomunicato è già partecipazione allo scisma. Non importa se si va a Messa, si ricevono i sacramenti o ci si presenta come cattolici praticanti: se nel cuore si segue chi ha rifiutato il Papa e la comunione ecclesiale, si vive una doppia vita spirituale che la Chiesa considera materia grave. Il Codice di Diritto Canonico è chiaro: lo scisma comporta la scomunica latae sententiae (can. 1364 §1); la stessa pena colpisce chi partecipa allo scisma sostenendolo, propagandolo o prendendo come guida chi è stato scomunicato per questo motivo. La scomunica esclude dai sacramenti, dai ministeri e da ogni ruolo di insegnamento nella Chiesa. In sintesi, chi sostiene Pompei, anche di nascosto, si trova in una condizione spirituale disordinata e rischia la stessa censura canonica. Continuare a elogiarlo, rilanciarne i contenuti o presentarlo come “vero cattolico” contro la Chiesa significa spingere altri verso una posizione che la Chiesa definisce scismatica. La scomunica non è una formalità o una questione politica, ma un atto canonico che sancisce che una persona non è più in comunione.
Osservatorio finito ha detto…
Forse a qualcuno che commenta su questo blog e viene puntualmente censurato la situazione non è ancora chiara. Leonardo Maria Pompei è scismatico, e per questo è stato scomunicato dalla Chiesa Cattolica con provvedimento formale. Di conseguenza, chi nel blog “Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale secondo verità” continuerà ad elogiare Pompei, a diffonderne le tesi o a presentarlo come guida spirituale, partecipa allo stesso scisma. E la partecipazione allo scisma comporta scomunica latae sententiae, cioè automatica, secondo il canone 1364 §1. Qualcuno potrà anche continuare a ricevere i sacramenti, ma questo non cambia la realtà spirituale: chi è fuori dalla comunione ecclesiale e riceve i sacramenti commette sacrilegio, perché li riceve in uno stato di rottura con la Chiesa.
Mi auguro che ByTripudio, che si presenta come “vero cattolico”, faccia finalmente ammenda e si dissoci apertamente da Leonardo Pompei.
Può ingannare gli uomini, ma non può ingannare Dio. Spero di essere stato chiaro.
Osservatorio finito ha detto…
A chi segue ancora quel blog, ormai in pochi, convinto di trovarvi una risposta ai torti che dice di aver subito nel Cammino Neocatecumenale, va ricordato di fare attenzione e riflettere bene su a chi sta affidando la propria vita e situazione spirituale. Potrebbe infatti mettersi nei guai, fino a rischiare una situazione grave come una scomunica.
Osservatorio finito ha detto…
Mi chiedo come sia stato possibile che qualcuno abbia davvero ritenuto Pompei idoneo alla vita sacerdotale. Da una fonte credibile ho saputo che fu allontanato dal primo seminario per mancanza di vocazione. Nonostante ciò, trovò un altro istituto disposto ad accoglierlo, completò gli studi e arrivò all’ordinazione presbiterale. Questo non è un semplice episodio: è un fallimento del discernimento vocazionale. Accogliere candidati problematici per riempire i posti, per contrapporsi ideologicamente al giudizio del seminario precedente o per incapacità di valutare con serietà è un errore grave. Significa mettere la Chiesa nelle mani di persone che non hanno una vocazione autentica, con conseguenze pastorali e disciplinari che poi ricadono sulle comunità. Il caso Pompei è l’esempio lampante di ciò che accade quando si preferisce “fare numero” invece di esercitare un discernimento rigoroso e responsabile.
Osservatorio finito ha detto…
Vorrei precisare che la notizia secondo cui Pompei fu allontanato dal primo seminario frequentato per mancanza di vocazione proviene da una persona che lo conobbe lì, essendo anch’essa seminarista, quindi una fonte credibile. Non sono autorizzato a fare nomi e infatti non ne faccio Ricordo inoltre che chi seguirà o diffonderà gli insegnamenti di Pompei sarà scomunicato per adesione a scisma latae sententiae, anche se continuerà a partecipare alla messa o a confessarsi e se aderirà in forma anonima. Anzi, la loro partecipazione ai sacramenti sarà sacrilega, poiché non in comunione con il Romano Pontefice e i vescovi, risultando quindi scismatica. Questa è la realtà dei fatti, non le sciocchezze scritte sul Cammino Neocatecumenale o le testimonianze false, anonime e vaghe che nessuno può verificare e a cui nessuno più crede.
Osservatorio finito ha detto…
Informo i partecipanti al blog Osservatorio che Il sig. Pompei è libero di dire ciò che vuole sul Cammino Neocatecumenale, ma le sue parole non hanno alcun valore ecclesiale, visto che non è più sacerdote né appartiene alla Chiesa Cattolica. È semplicemente una persona qualunque che parla di temi religiosi. Se qualcuno vuole seguirlo, faccia pure, ma deve essere consapevole delle conseguenze e del valore nullo di ciò che afferma. So che gli appartenenti al blog Osservatorio stanno andando su tutte le furie e si stanno innervosendo, ma lo avevamo già previsto. Se i partecipanti al blog Osservatorio non hanno il dono dell’ascolto, di certo non possono dare la colpa agli altri.
Osservatorio finito ha detto…
Vorrei che i partecipanti al blog Osservatorio sapessero che il signor Pompei è libero di esprimere la sua opinione sul Cammino Neocatecumenale, come già detto, ma deve fare attenzione a non diffamare o calunniare, altrimenti rischia conseguenze legali. Lui lo sa bene, avendo studiato legge. Se riporta fatti e fa nomi, si espone giuridicamente, e credo che ne sia pienamente consapevole. Per quale motivo, poi, dovrebbe attaccare il Cammino Neocatecumenale? Non ha già abbastanza problemi? Perché andarsene a cercare altri? Il Cammino Neocatecumenale è difeso dalla Chiesa Cattolica perché ne fa parte; ciò che scrive il blog Osservatorio non ha alcun valore: spetta all’autorità della Chiesa stabilire l’ortodossia dei gruppi e delle comunità, non certo a blog anonimi o a chi è uscito dal Cammino ed è in cerca di vendetta.
Anonimo ha detto…
Davvero ci sono commentatori? Pensavo facessi tutto da solo.
Anonimo ha detto…
io la prendo più sul ridere! è veramente sorprendente di come tutti i personaggi per i quali Tripudio dimostra simpatia e stima dal punto di vista della fede finiscano, prima o poi, per essere scomunicati… Ha quasi del comico!
è diventato praticamente la nuvola di Fantozzi della Chiesa! c'è da augurarsi che continui a parlare male del Cammino: se mai un giorno dovessi iniziare a parlarne bene, ci sarebbe davvero da preoccuparsi! Giuseppe
Osservatorio finito ha detto…
È chiaro che se scomunicano tutti i preti apprezzati da ByTripudio, significa che anche lui è considerato scismatico ed eretico, nonostante si definisca cattolico. A meno che ByTripudio non sia uno di questi preti scomunicati, un sospetto mi rimane.
Osservatorio finito ha detto…
Il seguente commento non è mio e non fa parte dei commenti di questo blog, ma l’ho trovato sul web. Non rivelerò la fonte, non sarebbe corretto, ma lo condivido per rispondere a chi mi ha definito pettegolo riguardo alla presunta mancanza di vocazione di Leonardo Pompei:

"Ho saputo da un suo ex compagno che è stato in un seminario dal quale è stato allontanato per mancanza di vocazione. Ha quindi poi trovato un altro seminario in cui proseguire gli studi ed è stato ordinato presbitero. Non so di più. Ma questo è l'occasione per mettere in guardia contro l'accogliere troppo facilmente vocazioni problematiche. Talvolta si fanno questi errori spinti dalla mancanza di preti in diocesi o nell'Istituto religioso, da pregiudizi ideologici contro il precedente luogo di formazione, da incapacità di discernimento".

Come vedete, cari partecipanti al blog Osservatorio, non è farina del mio sacco e non sono l’unico ad avere dubbi sulla reale vocazione di Pompei.
Osservatorio finito ha detto…
Dal giornale l'Avvenire di due giorni fa

È stata resa pubblica ieri la scomunica latae sententiae a carico di don Leonardo Pompei, ex parroco di Santa Maria Assunta a Sermoneta, per aver commesso il delitto di scisma. A comunicarlo al clero e ai fedeli, con una nota, è stato il vescovo della diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, Mariano Crociata, a seguito del decreto di condanna in contumacia emesso lo scorso maggio al termine del processo penale extragiudiziale condotto dalla diocesi su mandato del Dicastero per la dottrina della fede. Nella nota diffusa dalla diocesi, il vescovo Crociata ha richiamato i chiarimenti del Dicastero per la Dottrina della fede, ricordando che la sanzione della scomunica latae sententiae colpisce anche i fedeli che intendano partecipare alle celebrazioni guidate da don Pompei. Nel documento viene infatti specificato che incorrono nella scomunica anche «coloro che, partecipando alle celebrazioni del reo, intendano manifestare il loro rifiuto di sottomissione al Romano Pontefice e/o di comunione con i membri della Chiesa a Lui soggetti» I fatti che hanno portato allo scisma risalgono ad agosto 2025, quando don Pompei, dopo un periodo di confronto con il vescovo Crociata, comunicò le proprie dimissioni da parroco di Santa Maria Assunta a Sermoneta. In quella circostanza manifestò di non sentirsi più in comunione con il vescovo diocesano, né con il Papa e con i vescovi della Chiesa cattolica. Espresse inoltre l’intenzione di non celebrare più la Messa secondo la liturgia del Concilio Vaticano II. Tali posizioni furono successivamente ribadite anche pubblicamente attraverso alcuni interventi online, tra cui quello del 3 settembre 2025 trasmesso in diretta su YouTube e aperto a chiunque fosse collegato da remoto. L’inosservanza delle disposizioni ricevute fece scattare dapprima la sospensione ipso facto dal ministero sacerdotale e, successivamente, la dichiarazione della scomunica. Con tale comportamento, si legge nel provvedimento richiamato dalla diocesi, don Leonardo Pompei «è venuto meno in forma positiva e pubblica all’obbligo di obbedienza al suo ordinario». Di qui la raccomandazione del vescovo Crociata ai sacerdoti della diocesi di «fornire tutte le necessarie informazioni ai fedeli su questa vicenda, che comunque ha addolorato tutta la diocesi».
Anonimo ha detto…
Che Tripudio sia, di fatto, uno scomunicato, penso sia palese. Come può uno così definirsi cattolico? È totalmente anti-CVII, si erge a temerario accusatore di Papi e pastori, sentenziando da anni su come dovrebbero guidare la Chiesa, e dispensa continuamente giudizi sul Cammino e su chiunque non la pensi come lui. Insomma, chi più ne ha, più ne metta.
Da un po’ di tempo circola anche la teoria secondo cui sarebbe un sacerdote, ma personalmente non la ritengo plausibile, tantomeno che possa trattarsi dello stesso Pompei. Innanzitutto, perché, per quanto Pompei sia scismatico ed eretico, nelle poche occasioni in cui ho avuto la sfortuna di ascoltarlo, ho percepito almeno una certa proprietà di linguaggio. Tripudio, invece, da anni ripete a pappagallo le solite quattro vaccate, infarcendole di concetti teologici sconclusionati ed esempi spesso ridicoli: «non serve essere drogati per sapere che la droga fa male», la «goccia di veleno nel bicchiere» e via dicendo. sempre la stessa cosa.

Per quanto le idee possano essere le stesse, io ho sempre considerato Tripudio il classico «leone da tastiera», niente di più. Ho l’impressione che, faccia a faccia, crollerebbe nel giro di un minuto. Personaggi come Pompei, Viganò e altri, invece, per quanto io possa dissentire radicalmente dalle loro posizioni, almeno ci hanno messo la faccia e hanno sostenuto pubblicamente ciò che affermavano e subito le giuste conseguenze, Tripudio questo coraggio non l'ha mai avuto. Giuseppe
Osservatorio finito ha detto…
@Giuseppe

Io non ho certezze sulla reale identità di ByTripudio, e a dirla tutta non mi interessa nemmeno scoprirla. La cultura di Pompei non è una prova, perché basta davvero poco a modificare il proprio stile di scrittura per non farsi riconoscere o per fingersi meno colti di quanto si è. Non ne ho la certezza, ma dentro di me si rafforza l’idea che tra ByTripudio e Pompei ci siano molte più affinità di quelle che appaiono a prima vista. Le somiglianze di impostazione, di temi e di modo di argomentare sono troppe per non far sorgere qualche sospetto.

Anonimo ha detto…
Una volta dire "scomunicato" a uno era un insulto.

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